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CRA-PAVPresentazione Il Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale di
Roma (CRA-PAV) era
l'Istituto Sperimentale per la
Patologia Vegetale (ISPaVe), una delle
Unità di ricerca del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
istituite con D.P.R. novembre 1967 n. 1318: "Norme per il riordinamento
della sperimentazione agraria" che, all'articolo 5, stabiliva quanto
segue: Con il Decreto Legislativo del 29 ottobre 1999, n. 454 "Riorganizzazione del settore della ricerca in agricoltura, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 3 dicembre 1999, veniva definita la riforma del settore e la creazione di un Ente unico. L'ISPaVe, quindi, con l'approvazione del Regolamento di organizzazione e funzionamento e del Regolamento e di amministrazione e di contabilità ( D.I. 01/10/2004 dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, di concerto con il Ministro per la Funzione Pubblica e il Ministro dell'Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano), entra a far parte dell'ente unico CRA. - Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, e diviene il Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale di Roma con l'acronimo CRA-PAV. Le tradizioni dell'Centro risalgono, tuttavia, a tempi assai remoti, cioè alla Regia Stazione di Patologia Vegetale fondata nel 1887, con lo scopo di dotare l'Italia Centro-Meridionale di un'istituzione affine a quella già esistente a Pavia (Laboratorio Crittogamico Italiano), in grado di rispondere ai quesiti del Ministero dell'Agricoltura e degli agricoltori circa i problemi fitosanitari. Giuseppe Cuboni (1857-1920) diresse la R.
Stazione dalla sua istituzione (1887) al 1920. Finalità L'attività del Centro è sempre stata indirizzata all'attuazione di ricerche tendenti a migliorare le conoscenze degli agenti di malattie, a difendere le colture dalle molteplici avversità e a definire strategie per combattere i patogeni già presenti sul territorio e per arginare l'insorgenza di nuove fitopatie. Tale impegno, condotto nei laboratori, nell'azienda del Centro e nei campi sperimentali, in diverse parti del Paese, ha permesso al Centro di raggiungere importanti acquisizioni in settori fondamentali della patologia, quali ad esempio: la messa a punto di metodi di diagnosi innovativi per l'individuazione della presenza e della soglia economicamente dannosa del patogeno, e per la determinazione dei tempi e dei modi degli interventi fitoiatrici; l'individuazione di fonti di resistenza da utilizzare in programmi di miglioramento genetico; l'individuazione dei fattori climatici, pedologici, antropici e patologici che compongono il quadro complesso del deperimento dei boschi; l'individuazione di sistemi di lotta integrata e biologica atti ad assicurare un profitto aziendale nel rispetto dell'ambiente; il controllo dei residui di fitofarmaci sulle colture per assicurare la qualità igienico-sanitaria al consumatore; la produzione di materiale di propagazione sanitariamente controllato. Le attività sono articolate in funzione delle specifiche esigenze ed integrate in progetti nazionali e internazionali. Il Personale di ricerca Direttore: Marina BARBA Ricercatori: Tiziana ANNESI Alessandra
BELISARIO
Vincenza ILARDI
Graziella PASQUINI
Massimo PILOTTI Tecnologi:
Lucia DONNARUMMA 4 collaboratori tecnici, 3 operatori tecnici, 1 operatore tecnico addetto ai terminali e 10 operai agricoli, collaborano nelle attività. Tesisti, giovani laureati e diplomati a contratto determinato, borsisti e assegnisti prendono parte a specifici progetti di ricerca. Il personale amministrativo consiste di 4
collaboratori di amministrazione, 6 operatori di amministrazione, 3
ausiliari di amministrazione, .
Collaborazioni Il Centro ha sviluppato, nei suoi programmi, le
collaborazioni e le integrazioni della propria attività di ricerca, non
solo con quella in corso presso gli Istituti Sperimentali del
Ministero, ma anche con quella di altri Organismi scientifici italiani,
stranieri e internazionali tra i quali alcuni Istituti del CNR, l'Ente Nazionale per le Energie Alternative (ENEA), Dipartimenti universitari, l'ENSE,
l'ICARDA di Aleppo, la FAO, istituti dell'INRA (Francia) e dell'Agricultural
Research Service (ARS-USDA)
(Stati Uniti). Pubblicazioni I risultati delle ricerche vengono pubblicati sulle principali riviste nazionali ed internazionali e costituiscono una importante base di conoscenza e di scambio tra le numerose ed analoghe Istituzioni dei vari Paesi. Il Centro ha pubblicato dal 1970 al 1991, gli Annali contenenti i rapporti di attività e i riassunti dei lavori pubblicati dal personale del Centro. Dal 1991, Il Centro pubblica la rivista quadrimestrale PETRIA - Giornale di Patologia delle Piante. La rivista accoglie rassegne, articoli scientifici e note brevi sui vari aspetti della patologia vegetale. Alcuni inserti o supplementi sono dedicati a monografie o contengono atti di incontri scientifici. Il Centro dà il suo contributo in commissioni
ufficiali nazionali ed internazionali riguardanti argomenti di interesse
fitopatologico.
Il Centro possiede, inoltre, l'Azienda sperimentale di "Tor Mancina" di ettari 72.51.57, sita in comune di Monterotondo (Roma). Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale [ TORNA SU | |