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Il termine “agricoltura biologica” è ormai entrato nel linguaggio comune mettendo in evidenza una forte attenzione verso i prodotti biologici. La crescente richiesta di prodotti di “qualità” nasce da una filosofia produttiva rispettosa della salute del consumatore e garante, nel contempo, dell’ambiente che ci circonda. L’Italia è leader in Europa sia per superficie coltivata che per numero di aziende e, a livello mondiale, si colloca al V posto come superficie biologica dopo Australia, Argentina, Cina e Stati Uniti e al IV posto come percentuale di SAU bio/SAU totale (fonte FiBL, 2007). Dagli ultimi dati, risulta che nel nostro Paese la superficie biologica e in conversione è pari a 1.150.253 ettari, con un incremento del 0,18% rispetto all'anno precedente e che gli operatori sono 50.276 (fonte, SINAB, 31/12/2007). Si evidenzia, pertanto, che è stata superata la fase pionieristica iniziale. Al fine di mantenere la buona posizione che l’Italia occupa in Europa e nel mondo e rafforzare ulteriormente il settore, è importante fornire informazioni corrette agli operatori ed ai consumatori. Dal momento che le difficoltà che gli operatori incontrano nella difesa delle colture costituisce spesso un deterrente alla conversione a questo metodo di produzione, risulta importante fornire informazioni corrette sulle strategie da adottare e sulle possibilità applicative dei prodotti fitosanitari utilizzabili in agricoltura biologica. Alla luce di queste considerazioni si è ritenuto opportuno realizzare un sito web per fornire informazioni e contribuire a migliorare le conoscenze sui mezzi tecnici utilizzabili in agricoltura biologica. Il lavoro, curato dalla Dott.ssa Anna La Torre e dai Dott.ri Daniele Lolletti e Andrea Coramusi del CRA-PAV (Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale), si prefigge lo scopo di fare luce sugli aspetti inerenti alla difesa fitosanitaria, prendendo in esame i prodotti elencati nell’All. II del Regolamento (CE) n. 889/2008 recante modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 834/2007.

Sono convinta che questa “Banca dati” risulterà utile a tutti gli operatori del settore.


Marina Barba
Direttore CRA-PAV Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale