SERGIO PENNAZIO e MAURIZIO CONTI
Istituto di Fitovirologia applicata del CNR, Strada delle
Cacce, 73, 10135, Torino.
Sono raccolti in ordine cronologico e brevemente commentati lavori di
Mayer (1886), Ivanovski (1892), Beijerinck (1898), Takami (1901), Baur
(1904), Allard (1914), Clinton (1915), Doolittle (1916), Allard (1916),
Allard (1918), Reddick e Stewart (1918), Nishimura (1918), Reddick e Stewart
(1919), Duggar e Karrer-Armstrong (1921), Mulvania (1926), Vanterpool (1926),
Dvorak (1927), Johnson (1927), Wingard (1928), McKinney (1929), Holmes
(1929), Johnson e Grant (1932), Storey (1932), Fukuhushi (1934), Stanley
(1935) e Bawden et al., (1936). Questi lavori, condotti nell’arco
di un cinquantennio, vengono ritenuti di fondamentale importanza per il
configurarsi della Virologia vegetale come scienza sperimentale e per la
conoscenza dei virus su base biologica e molecolare.
Parole chiave: Fitovirologia, Fitovirus, Storia della Scienza.
Short hystory of the first fifty years of Plant Virology: from Mayer (1886) to Bawden (1936).
Twenty-six papers in Plant Virology are selected cronologically and
briefly discussed. These papers, published during a fifty year term from
Mayer (1886) to Bawden et al. (1936), are considered by the authors
fundamental for the evolution of Plant Virology as an experimental Science,
and for plant viruses on molecular and biological bases.
Key words: Plant Virology, Plant Viruses, History of Science
ANNA MARIA MENNITI
Dipartimento di Protezione e Valorizzazione Agroalimentare,
Sezione di Patologia Vegetale, Università di Bologna, Via Filippo Re,
8, 40126 – Bologna.
E’ stata studiata l’influenza della temperatura sulla germinazione
e la crescita del tubulo germinativo delle uredospore di Tranzschelia
pruni-spinosae var. discolor. Un’elevata percentuale di germinazione
(oltre 80%) è stata osservata, dopo 24 ore, fra 10 e 30 °C; la germinazione
era lievemente ridotta a 5 e 35 °C (rispettivamente 72 e 69%), mentre
a 0 °C è risultata minima (1%). La lunghezza del tubulo germinativo è
stata elevata (578 µm) a temperature comprese fra 10 e 25 °C, con massimo
a 20 °C. L’accrescimento è stato contenuto a 5 °C, molto ridotto a
30 e 35 °C (rispettivamente 16 e 10,5 µm) e appena accennato a 0 °C
(3 µm).
Parole chiave: Tranzschelia pruni-spinosae var. discolor,
Ruggine del susino.
Effect of temperature on uredospore germination of Tranzschelia pruni-spinosae var. discolor.
Uredospores of Tranzschelia pruni-spinosae (Pers.) Dietel var.
discolor
(Fuck.) Dun. were tested for germination at various temperatures. After
24 h, a high germination percentage (over 80%) was observed in the 10-30
°C temperature range, germination was lightly reduced at 5 and 35 °C
(72 and 69% respectively), as opposed to a minimum activity rate (1%) at
0 °C. Germ-tube length increased progressively at temperatures ranging
from 10 to 25 °C (578 µm), with a peak at 20 °C. It was poor at 5 °C,
markedly reduced at 30 and 35 °C (16 and 10.5 µm respectively) and barely
detectable at 0 °C (3 µm).
Key words: Tranzschelia pruni-spinosae
var. discolor, Plum rust.
LAURA MUGNAI1, GIUSEPPE SURICO1 and NICOLA SANTE
IACOBELLIS2
1Istituto di Patologia e Zoologia forestale
e agraria, Università di Firenze, P.le delle Cascine, 28, 50144 – Firenze;
2Istituto Tossine e Micotossine da Parassiti
Vegetali del CNR, Viale L. Einaudi 51, 70125 – Bari.
Wild-type olive and oleander strains of Pseudomonas syringae
subsp. savastanoi and some mutants defective in phytohormone production
were inoculated on explants of oleander leaves. All strains multiplied
but only strains able to synthetize indoleacetic acid (IAA) induced tissue
proliferation: the olive strains only in vitro; the oleander strains
both in vivo and in vitro. The findings confirm the primary
role of IAA in knot induction and suggest that in oleander plants inoculated
with an olive strain, knot formation is blocked at a later stage than IAA
production. In experiments with oleander cell suspension cultures, P.
s. subsp. savastanoi was found to attach to cells of oleander.
Key words: Olive and oleander knot disease, Tissue culture,
IAA, Cytokinins, Attachment, SEM observation.
Risposta di espianti e di colture cellulari di oleandro all’inoculazione con Pseudomonas syringae subsp. savastanoi.
Isolati di Pseudomonas syringae subsp. savastanoi da tubercoli
su olivo e su oleandro e loro mutanti per la produzione di fitormoni sono
stati inoculati su espianti di foglie di oleandro. Tutti gli isolati si
sono moltiplicati nei tessuti inoculati ma solo quelli capaci di produrre
acido indolacetico (IAA) hanno causato la produzione di callo. Invece,
nelle prove di patogenicità su foglie intere di oleandro, gli isolati
da olivo e i mutanti difettivi della produzione di IAA, non hanno causato
sintomi della malattia. I risultati ottenuti confermano il ruolo primario
dell’ IAA nell’induzione dei tubercoli di "rogna" e suggeriscono, quale
possibile meccanismo della resistenza dell’oleandro agli isolati da olivo,
l’inattivazione dell’IAA prodotto nel sito d’inoculo dai batteri
inoculati. Da prove condotte con colture liquide di cellule di oleandro
è emerso che P. s. subsp. savastanoi si attacca alle cellule
di oleandro.
Parole chiave: Rogna dell’olivo e dell’oleandro, Coltura
di tessuti, IAA, Citochinine, Attaccamento, Osservazioni al SEM.
GIAN LUIGI RANA, IPPOLITO CAMELE, MARIA NUZZACI e ANGELO DE STRADIS
Dipartimento di Biologia, Difesa e Biotecnologie Agro-Forestali,
Università della Basilicata, Via Nazario Sauro, 85, 85100-Potenza.
Si dà segnalazione dell’isolamento del virus dell’avvizzimento
maculato del pomodoro (TSWV) da frutti di pomodoro presentanti vistose
macchie anulari giallastre, provenienti dall’agro di Terlizzi (Bari)
e destinati al mercato. Il virus è stato identificato mediante prove di
microscopia elettronica immunoadsorbente, seguita da decorazione, e doppia
diffusione in gel di agarosio, usando un siero immune ad un isolato dello
stesso virus da lattuga (TSWV-L).
Parole chiave: Pomodoro, TSWV.
Tomato spotted wilt virus (TSWV) in Apulia (southern Italy).
TSWV was isolated from marketable tomato fruits showing extensive yellow
ringspot which were collected in the Terlizzi area (province of Bari).
The virus was identified by immunosorbent electron microscopy followed
by decoration and by double diffusion tests in agarose gel using an antiserum
to a TSWV isolate from lettuce (TSWV-L).
Key words: Tomato, TSWV.
LUIGI D’AQUINO, FELICE SCALA e ANTONIO RAGOZZINO
Istituto di Patologia Vegetale, Università di Napoli,
Via Università, 100, 80055 – Portici.
In coltivazioni protette di peperone in Campania sono stati osservati
fenomeni di necrosi delle nervature fogliari e dei fusti, di origine virale.
Mediante l’ausilio di saggi biologici, sierologici, dell’ "immunoblotting"
e della microscopia elettronica, l’entità patogena è stata ricondotta
ad un isolato del Virus Y della patata. Tale isolato si discosta da quelli
già noti nella zona per un diverso comportamento sulle piante indicatrici,
che ne complica l’inquadramento nei tradizionali ceppi di PVY.
Parole chiave: Virus Y della patata, Peperone, Necrosi nervale,
Resistenza.
Comparative characterization of a PVY-isolate necrogenic on pepper.
Necrosis of leaf veins and stems were occasionally observed in pepper
crops grown under glasshouse in Campania (southern Italy). Biologic, immunologic
and immunomicroscopic studies showed that the symptoms were due to an isolate
of PVY. This isolate differs from those already known in the same area
for being necrogenic on pepper, and for the symptoms shown by some test
plants. It is uncertain which of the traditional groups of PVY strains
the isolate belongs to.
Key words: Potato Virus Y, Pepper, Vein necrosis, Resistance.
SALVATORE FRISULLO1 e ANNAMARIA CONTESINI2
1Istituto di Produzioni e Preparazioni Alimentari,
Università degli Studi di Bari, Via Napoli, 25, I-71100 – Foggia;
2Dipartimento di Patologia Vegetale, Università
degli Studi, Via G. Amendola, 165/A, 70126 – Bari.
Septoria andropogonis, fungo nuovo per l’Europa, è segnalata
per la prima volta su frumento duro e tenero. Vengono descritti i sintomi
della malattia e alcune caratteristiche morfologiche e colturali del fungo.
Si è riscontrato che la malattia è già largamente diffusa in importanti
aree cerealicole della Puglia, del Molise, della Calabria e della Basilicata.
Parole chiave: Frumento duro e tenero, Septoria andropogonis.
Plant-pathogenic fungi in southern Italy. VIII. Septoria andropogonis on wheat.
The occurrence of Septoria andropogonis J.J. Davis, a new fungus
for Europe, is reported for the first time on durum and bread wheats. Symptoms
of the disease and some caracteristics of the pathogen both in culture
and on natural hosts are given in detail. It has been shown that the disease
is widely spread in some wheat-growing areas of Apulia, Molise, Calabria
and Basilicata.
Key words: Durum and bread wheats, Septoria andropogonis.
ALESSANDRO INFANTINO e PIETRO RUMINE
Istituto Sperimentale per la Floricoltura, Sezione di
Pescia, Via dei Fiori,1, I-51012 – Pescia (Pistoia)
Viene segnalata per la prima volta in Italia la presenza di Fusarium
oxysporum f. sp. gladioli su montbretia (Montbretia crocosmiiflora).
Le piante colpite si presentano poco sviluppate con ingiallimenti e disseccamenti
fogliari e arresto di sviluppo delle spighe. I cormi infetti mostrano,
in sezione trasversale, imbrunimenti più o meno diffusi dei tessuti vascolari.
Prove di patogenicità su piantine di generi appartenenti alla famiglia
delle Iridacee (Crocus, Freesia, Gladiolus, Iris e Ixia)
hanno permesso una completa caratterizzazione del patogeno.
Parole chiave: Bulbose da fiore, Montbretia, Fusarium oxysporum.
Fusarium oxysporum f.sp. gladioli on montbretia for cut flower in Italy.
Fusarium oxysporum Schl. f. sp. gladioli (Massey) Snyder
et Hansen has been observed for the first time in Italy on montbretia (Montbretia
crocosmiiflora) grown in open field for cut flower production. The
disease caused severe stunting, yellowing and wilting of leaves, and incomplete
flowering. The infected corms showed dark-brown vascular discolorations.
Pathogenicity tests were carried out on plants of genera of the Iridaceae
family (Crocus, Freesia, Gladiolus, Iris and Ixia) in order
to characterize the pathogen.
Key words: Flower bulbs, Montbretia, Fusarium oxysporum.