SERGIO PENNAZIO e PIERO ROGGERO
Istituto di Fitovirologia applicata del CNR, Strada delle
Cacce, 73 I-10135 Torino
La coltivazione del pomodoro rappresenta un’importante attività
per quanto riguarda il mercato orticolo-conserviero. L’interesse per le
malattie da virus che minacciano tale coltura ha attratto l’attenzione
di fitopatologi e virologi sin dai primi anni del secolo. Le alterazioni
fisiologiche prodotte da numerose malattie da virus che colpiscono questa
coltura in modo anche grave non hanno, per contro, sollevato altrettanto
interesse. Nella presente rassegna sono stati comparati i dati sperimentali
relativi al contenuto in carboidrati, al metabolismo ossidativo, fotosintetico
ed azotato, ed al contenuto ormonale in pianta di pomodoro sana od affetta
da malattie virali. L’analisi non consente di offrire un quadro riassumibile
in definite ed incontrovertibili conoscenze. Questa rassegna, quindi, più
che stabilire con certezza alcuni punti fermi di rilevanza fitopatologica,
deve essere considerata una testimonianza dello scarso interesse mostrato
dagli studiosi su questo argomento.
Parole chiave: Fisiopatologia vegetale, Pomodoro, Virus.
The physiology of crop species systemically infected with viruses. Lycopersicon esculentum
Tomato crop represents an important activity for the cannery and for
the production of fruit consumed by man. Considerable interest has been
payed by phytopathologists and plant virologists for the viruses affecting
this solanaceous species since the first years of the 20th century, whereas
no comparable attention has been devoted to the physiological alterations
produced by the most severe virus diseases. The present review has compared
the experimental results relative to carbohydrate content, oxidative, photosynthetic
and nitrogen metabolisms, and hormonal balance of healthy and virus-diseased
tomatoes. The published literature on this subject is really very poor
and it is very hard to give a pattern based on definitive and incontrovertible
knowledge. Since this review cannot give remarks of absolute physiopathological
relevance, it must be considered as a report of the lack of interest shown
by plant virologists, physiologists and
biochemists on this subject.
Key words: Physiological plant pathology, Plant viruses, Tomato.
UGO DE CORATO, ILARIO PISCIONERI, SALVATORE PALAZZO e STEFANO ORLANDINI
ENEA, Divisione Biotecnologie e Agricoltura, Centro Ricerche
Trisaia, S.S. 106 Jonica Km. 419,500, I-75026 Rotondella (Matera)
Sintomi di avvizzimento ed imbrunimento dei tessuti vascolari causati
da Verticillium dahliae Kleb. sono stati osservati in piante adulte
di cotone (Gossypium hirsutum L.) coltivate in Basilicata per scopi
sperimentali e commerciali. Nel presente lavoro sono riportati i risultati
di una ricerca eseguita allo scopo di saggiare la patogenicità di
isolati di V. dahliae provenienti da cotone e di selezionare genotipi
di cotone resistenti a V. dahliae. L’identificazione degli isolati
di V. dahliae ottenuti da cotone è stata eseguita sulla base
di caratteri morfologici e colturali. La patogenicità di 4 isolati
di V. dahliae ottenuti da cotone e di 2 isolati dello stesso patogeno
provenienti da kenaf (Hibiscus cannabinus L.) e pomodoro (Lycopersicon
esculentum Mill.) è stata saggiata in serra su piante di cotone,
kenaf e pomodoro. Gli stessi isolati di V. dahliae sono stati usati per
saggiare in serra la resistenza di 5 genotipi di cotone. I risultati della
ricerca hanno mostrato che V. dahliae è responsabile degli
episodi infettivi osservati ed evidenziato l’esistenza di una variabilità
patogenetica fra gli isolati di V. dahliae saggiati e di differenze
di suscettibilità fra i genotipi di cotone esaminati.
Parole chiave: Verticillium dahliae, Avvizzimento, Cotone,
Genotipo, Basilicata.
The wilting of cotton by Verticillium dahliae in Basilicata (southern Italy)
Symptoms of wilting and browning of vascular tissues caused by Verticillium
dahliae Kleb. were observed in old cotton plants (Gossypium hirsutum
L.) cultivated in experimental and commercial fields in southern Italy
(Basilicata).
In this note we report the results of a research aimed at testing the
pathogenicity of isolates of V. dahliae obtained from cotton, and
selecting cotton genotypes resistant to V. dahliae. The identification
of the isolates of V. dahliae obtained from cotton was performed
on the basis of morphological and cultural characters. The pathogenicity
of 4 isolates of V. dahliae obtained from cotton was tested in greenhouse
on cotton, kenaf (Hibiscus cannabinus L.) and tomato (Lycopersicon
esculentum Mill.) plants in comparison with 2 isolates of the same
pathogen isolated from kenaf and tomato. The resistance of 5 cotton genotypes
was tested in greenhouse using the same isolates of V. dahliae.The
results of this research showed that V. dahliae is the cause of
the symptoms observed and that the pathogenicity of the isolates of V.
dahliae tested was variable. Moreover, among the genotypes tested,
a different susceptibility at V. dahliae was observed.
Key words: Verticillium dahliae, Wilting, Cotton, Genotype,
Southern Italy.
Incontro nazionale sulle malattie da fitoplasmi.
Stato attuale delle conoscenze
Udine, Italia, 21-22 settembre 1999
Presentazione
Le malattie da fitoplasmi stanno assumendo una notevole importanza economica in Paesi di tutto il mondo. In Italia, le fitoplasmosi costituiscono un reale problema per colture pregiate come la vite, gli agrumi, i fruttiferi, le piante orticole e quelle da fiore. Trattandosi di malattie epidemiche, alcune da quarantena, comportano gravi disagi anche per il vivaismo e per la commercializzazione delle piante. Recentemente, inoltre, sono state segnalate preoccupanti diffusioni naurali di fitoplasmi di piante forestali. I fitoplasmi sono patogeni vegetali noti fin dalla fine degli anni ’60 ma, gli studi scientifici hanno subito un notevole incremento nel recente passato, in gran parte stimolati dalla crescente importanza assunta da queste malattie, ma anche grazie all’intervento delle moderne biotecnologie. Fra queste ultime, le tecniche molecolari hanno fornito una quantità notevole di conoscenze nel campo della tassonomia moderna dei fitoplasmi, della ottimizzazione della loro diagnosi, del rapporto con i vettori e del ruolo eziologico che questi microorganismi ricoprono nel settore agrario sorpassando, in parte, le conoscenze di tipo prettamente biologico, basate, notoriamente, su studi più lenti e, talvolta, anche più complessi da affrontare.Scopo di questo Incontro è stato quello di riunire ricercatori afferenti a settori scientifici diversi (Patologi, Entomologi e Zoologi, Forestali, Fisiologi vegetali, Frutticoltori e Viticoltori) ed interessati alle malattie delle piante agrarie causate da fitoplasmi al fine di illustrare le più recenti acquisizioni raggiunte in ogni specifico settore di ricerca.Spero, pertanto, che questi Atti, contenenti i contributi scientifici dell’Incontro, possano servire di supporto informativo a tutte le forze attivamente impegnate nello studio delle fitoplasmosi.
National meeting on phytoplasma diseases.
State of the art
Udine, Italy, September 21-22, 1999
Forewords
The plant diseases caused by phytoplasmas are taking up an important economic role all over the world. In Italy phytoplasma diseases represent a real problem for important worthy crops, such as grapevine, citrus, fruit trees, vegeable and floricultural plants. As far as they are epidemic disease some of them are included among the quarantine diseases — they create heavy complications for nursery industry and commerce of plants, too. Recently, moreover, preoccupying natural spreading of phytoplasma diseases of forest trees have been reported. Phytoplasmas are vegetal pathogens that have been known since the ’60, but studies on them have had a conspicuous increase in the recent past, mostly because stimulated by the increasing importance of the diseases they are inducing, but also owing to the high contribution given by the modern biotechnologies. Molecular techniques have supplied a high quantity of knowledge on phytoplasmas e.g., optimization of diagnostic methods, information on modern taxonomy, relationship with natural vectors, role in the agricultural sector. They allowed moreover to partially overcome the knowledge of biological type based, as well known, on slower and sometimes more complicated studies. Purpose of this Meeting has been to join together scientists of various extraction, i.e. plant pathologists, applied entomologists and zoologists, forests scientists, plant physiologists, pomologists and viticulturists, all interested to the phytoplasma diseases of agricultural plants, in order to discuss the more recent acquisitions in every sector of research. I hope these extended summaries of the papers presented at the meeting can act as informative support to the scientists actively involved in studies on phytoplasma diseases.
Comitato Scientifico/Scientific Committee
Marina Barba
Antonino Catara
Naria Loi
Ruggiero Osler
Ulisse Prota
Antonio Ragozzino
Comitato Organizzatore/Organizing Committee
Ruggiero Osler
Naria Loi
Paolo Ermacora
Alberto Loschi
Rita Musetti
Luigi Carraro
Elvio Refatti
Ringraziamenti/Acknowledgements
L’incontro, organizzato dal Dipartimento di Biologia Applicata alla
Difesa delle Piante della Facoltà di Agraria dell’Università
degli studi di Udine, su iniziativa del Gruppo Virus e Virosi delle Piante
(GVVP) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato patrocinato
dalla Società Italiana di Patologia Vegetale (SIPaV). Particolari
ringraziamenti vanno alla Università degli Studi di Udine ed alla
Fondazione Casse di Risparmio di Udine e Pordenone che hanno, in parte,
sostenuto economicamente l’organizzazione del Convegno; alla Direzione
del Gruppo Virus e Virosi delle Piante che ha coperto il costo degli Atti
e all’Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale di Roma che ha curato
e reso possibile la pubblicazione a stampa dei contributi scientifici presentati
nel corso dell’Incontro.
| FIRRAO G.: Problemi e prospettive nel coordinamento internazionale della ricerca sui fitoplasmi. (Coordination of the International Research on Phytoplasmas) | 93-96 |
| BERTACCINI A. Identificazione molecolare dei fitoplasmi: tassonomia ed eziologia a confronto.( Molecular identification of phytoplasmas:taxonomy and aetiology) | 97-100 |
| POGGI-POLLINI C., A. RAGOZZINO, F. FAGGIOLI, C. MARZACHÍ, G. PASQUINI, R. BISSANI, G. BOCCARDO, M. BARBA: Identificazione e caratterizzazione molecolare di fitoplasmi in olivo. (Detection and molecular characterization of phytoplasmas in olive trees) | 101-102 |
| PALTRINIERI S., L. CAPRARA, M. PONDRELLI, L. CARRARO, A. BERTACCINI: Differenziazione molecolare di fitoplasmi appartenenti al gruppo 16SrIII. (Molecular differentiation of phytoplasmas belonging to group 16SrIII) | 103-104 |
| MARCONE C., A. RAGOZZINO, E. SEEMÜLLER: Stima della dimensione del cromosoma dei fitoplasmi appartenenti ai principali gruppi filogenetici. (Chromosome sizes of phytoplasmas composing major phylogenetic groups) | 105-107 |
| FAVALI M.A., R. MUSETTI, A. BIANCHI, L. PRESSACCO L., S. BENVENUTI: Distribuzione di alcaloidi in diversi organi di Catharanthus roseus L. infettato con il fitoplasma della fillodia del trifoglio. (Alkaloid distribution in several organs of Catharanthus roseus L. infected with Clover Phyllody phytoplasma) | 109-110 |
| POGGI POLLINI C., R. BISSANI, E. VINDIMIAN, L. GIUNCHEDI: Utilizzo della tecnica PCR-ELISA nella diagnosi di fitoplasmi associati all’olivo. (Detection of phytoplasmas in olive trees by immunoenzymatic determination of PCR products.) | 111-112 |
| D’AGOSTINO G., N. MASSA, G. LINGUA, G. BERTA: Effetti indotti da un fitoplasma del gruppo Stolbur sull’apparato radicale di piante di pomodoro. (Effects of infection by a phytoplasma of the Stolbur group on the root system of tomato plants.) | 113-114 |
| CARDONI M., R. BISSANI, A. R. BABINI: Saggi per i fitoplasmi nel materiale in conservazione e premoltiplicazione presso il Centro attività vivaistiche di Faenza. (Detection of phytoplasmas in fruit plant basic material by the PCR-techniques) | 115-117 |
| ARZONE A., A. ALMA: Insetti vettori di fitoplasmi in Europa. Conoscenze, acquisizioni, aspettative. (Insects vectors of phytoplasmas in Europe. Knowledge, acquisitions, expectations.) | 121-127 |
| CONTI M.: Aspetti epidemiologici delle fitoplasmosi. (Epidemiology of phytoplasma diseases) | 129-132 |
| SELJAK G., N. PETROVIC´: Diffusione e stato della ricerca delle malattie da fitoplasmi in Slovenia. (The presence of phytoplasma diseases in Slovenia and the situation of the research) | 133-139 |
| ALMA A., P. NAVONE, C. VISENTIN, A. ARZONE, D. BOSCO: Rilevamento di fitoplasmi di Apple proliferation in Cacopsylla melanoneura (Förster) (Homoptera Psyllidae). [Detection of “Apple proliferation” phytoplasmas in Cacopsylla melanoneura (Förster) (Homoptera Psyllidae)] | 141-142 |
| TOMASI F., A. BRANZ, F. FORNO, M.S. GRANDO, D. FORTI, M.E. VINDIMIAN: Psille in frutteti infetti da AP: situazione in Trentino. [(Psyllids in AP infected orchards: Trentino situation (Italy)] | 143-144 |
| MORI N., V. MALAGNINI, A. BERTACCINI: Individuazione di fitoplasmi in insetti nel Veneto. [(Phytoplasma detection in insects in Veneto region (Italy)] | 145-146 |
| POGGI POLLINI C., R. BISSANI, S. CENGOTTI, V. VICCHI: Individuazione di fitoplasmi associati al giallume della lattuga e del sedano in Emilia-Romagna. [(Detection and molecular characterization of phytoplasmas in yellows-diseased lettuce and celery plants in Emilia-Romagna (Italy)] | 147-148 |
| PAVAN F., P. BARRO, A. VILLANI: Fenologia degli adulti di auchenorrinchi potenziali vettori di fitoplasmi nell’Italia nord-orientale. (Phenology of Auchenorrhyncha potential vectores of phytoplasmas in northeastern Italy) | 149-150 |
| CAMELE I., S. PALTRINIERI, M. MARTINI, G.L. RANA, A. BERTACCINI: Identificazione dei fitoplasmi infettanti il susino in Basilicata. [(Identification of phytoplasmas infecting plum in Basilicata region (Italy) | 151-152 |
| GRANCINI P.: È possibile trasmettere a Catharanthus roseus L. l’agente di un giallume della vite mediante trasfusione forzata di linfa? .(Is it possible to transmit a grapevine yellows agent to Catharanthus roseus through forced lymph transfusion?) | 153-154 |
| MITEMPERGHER L., S. TEGLI, E. BERTELLI, A. SFALANGA, A. BERTACCINI, G. SURICO: I fitoplasmi degli alberi forestali con particolare riferimento all’olmo. (Phytoplasmas in forest trees with emphasis on elm.) | 157-160 |
| BERTELLI E., S. TEGLI, A. SFALANGA, G. SURICO: Un'ipotesi sulla diffusione del giallume dell’olmo. (Epidemiology and transmission of Elm Yellows) | 161-162 |
| MOCALI S., A. SFALANGA, F. DI CELLO, E. BERTELLI, S. TEGLI, G. SURICO, R. FANI: Analisi molecolare delle popolazioni batteriche endofite di piante di olmo affette da giallume. (Molecular characterization of bacterial communities from phloem of elms affected by Elm Yellows.) | 163-164 |
| GIROLAMI V.: Vettori e problemi aperti sui giallumi della vite. [(Unclear aspects of the epidemiology of grapevine yellows in Veneto region (Italy)] | 167-170 |
| BIANCO P.A., P. CASATI: Problemi metodologici relativi alla diagnosi di fitoplasmi in vite. (Methodological problems related to the dignosis of phytoplasmas in grapevine). | 171-172 |
| ALMA A., M. CONTI, G. BOCCARDO: Trasmissione a vite mediante cicaline del fitoplasma del Giallume della margherita (CY, gruppo 16Sr-IB). (Leafhopper transmission of a phytoplasma of the 16Sr-IB group to grapevine) | 173-174 |
| MARTINI M., E. MURARI, M. GUADAGNINI, N. NORI, M. BORGO, A. BERTACCINI: Indagini sulla diffusione di due tipi di Flavescenza dorata identificati in Veneto. [(Distribuition of two Flavescence dorée-related phytoplasmas in Veneto (Italy)] | 175-176 |
| BRACCINI P., A. SFALANGA, M. PONDRELLI, M. MARTINI, A. BERTACCINI: Diffusione di fitoplasmosi in vigneti della Toscana centrale. [(Diffusion of phytoplasma diseases in central Tuscany vineyards (Italy)] | 177-178 |
| MURARI E., S. SARTORI, M. BORGO, A. BERTACCINI: Verifica molecolare dell’efficacia della termoterapia per eliminare i fitoplasmi della vite. (Molecular tests to verify efficiency of thermotherapy in phytoplasma elimination from grapevine.) | 179-180 |
| BRACCINI P., F. PAVAN: Indagine sulla presenza di auchenorrinchi in vigneti della Toscana centrale. [(Study of Auchennorhyncha fauna in Tuscany vineyards (Italy)] | 181-182 |
| LUCCHI A., F. COSCI, V. MAZZONI, L. SANTINI: Preoccupante diffusione di Scaphoideus titanus Ball (Homoptera Cicadelledae) in vigneti della Liguria meridionale e della Toscana litoranea. [(Worrying diffusion of Scaphoideus titanus Ball (Homoptera Cicadellidae) in southern Ligurian and northen coastal Tuscan vineyards (Italy)] | 183-185 |