A cura di: Marina Barba
Presentazione:
Questo volume raccoglie i contributi dei Docenti del Seminario "Il microinnesto
in
vitro " tenutosi presso questo stituto il 14 e 15 febbraio 1991.
Il Seminario rientra fra le iniziative aventi lo scopo di aggiornare
gli operatori di vari settori del mondo agricolo su problemi connessi con
le loro specifiche esigenze professionali. Il Corso è stato diretto
principalmente a tecnici impegnati nel settore della micropropagazione.
Particolare interesse è stato manifestato dal CAV (Centro Attività
Vicaistica), attraverso il suo Presidente, Dott. Remigio Bordini, che ne
ha auspicato l'attuazione sostenendo in parte gli oneri di questa pubblicazione.
Il merito della organizzazione del Seminario e della preparazione e coordinamento
di questo volume è essenzialmente della Dott.ssa Marina Barba, direttore
della Sezione Operativa "Malattie da virus e virus simili" di questo Istituto.
Oltre al Dott. Starrantino, primo in Italia ad aver applicato il microinnseto
agli agrumi, gli altri due Docenti, Alessio Cupidi e Linda Martino, sono
collaboratori che, nell'ambito della Sezione, e sotto la guida della Dott.ssa
Barba, hanno messo a punto la tecnica del microinnesto in vitro per il
risanamento di materiale di propagazione frutticolo e viticolo.
Mi auguro che questo fascicolo, ospitato su PETRIA, possa risultare
utile a tutti coloro che si dovessero accingere ad applicare il microinnesto.
Antonio Quacquarelli
Direttore dell'Istituto Sperimentale
per la Patologia Vegetale - Roma
MARINA BARBA
Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Via
C. G. Bertero, 22, 00156 Roma.
Il microinnesto in vitro è una tecnica che consente di
risanare il materiale di propagazione conservandone inalterate le caratteristiche
varietali; consiste nell’innestare in vitro, in condizioni di asepsi,
l’apice meristematico della varietà che si vuole risanare su un
portinnesto, ottenuto da seme o da talea, anch’esso esente da virus. Le
possibilità applicative di questa tecnica sono determinate dal binomio
ospite-virus. I risultati ottenuti finora sono infatti strettamente legati
alla adattabilità della specie ad essere microinnestata e alla natura
del virus.
Parole chiave: Microinnesto in vitro, Materiale propagativo
esente da virus.
In vitro micrografting in plant virology
In vitro micrografting is a technique recently applied to recovery
propagative material from viruses; it consists of aseptically grafting
a 0.2-0.4 mm long shoot tip excised from a diseased plant on rootstock
grown in vitro. The applicability of this technique is determined
by the host-virus binomium. The positive results obtained until now, in
fact, are strongly tighted to the adaptability of the plant species and
to the nature of the virus.
Key words: In vitro micrografting, Fruit trees sanitation,
Virus-free propagative material.
ALESSIO CUPIDI
Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Via
C. G. Bertero, 22, 00156 Roma.
Il lavoro svolto ha consentito la messa a punto delle varie fasi operative
del microinnesto in vitro dei fruttiferi e, precisamente: ottenimento
di portinnesti virus esenti, preparazione dei germogli apicali da cui prelevare
gli apici, operazione di microinnesto, allevamento in vitro del
bionte, acclimatazione della piantina ottenuta. L’alta percentuale di microinnesti
attecchiti (70-80%) ed i buoni risultati di risanamento ottenuti permettono
di considerare il microinnesto in vitro una valida tecnica di risanamento
pronta per essere applicata in campo pratico, anche se alcuni aspetti necessitano
di ulteriore sperimentazione.
Parole chiave: Microinnesto fruttiferi, Risanamento fruttiferi.
In vitro micrografting of stone fruits.
Operative steps of in vitro micrografting of stone fruits have
been set up: virus free in vitro roostock preparation, apex isolation
and graft, in vitro growth and hardening of obtained plantlets.
The high percentage of survived apices, (70-80%), resulted virus free,
allows to consider in vitro micrografting a good sanitation technique
ready to be used routinely, even if for some species, as apricot and cherry,
further experimentation is needed.
Key words: Micrografting of fruit-plants, Sanitation of fruit-plants.
LINDA MARTINO
Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Via
C. G. Bertero, 22, 00156 Roma.
Il lavoro svolto finora ha consentito di mettere a punto le varie fasi
operative del microinnesto in vitro della vite. Sono stati individuati
i terreni di coltura più idonei all’ottenimento di un portinnesto
proveniente da seme ed è stata stabilita la manualità da
seguire nell’isolamento del duomo apicale e nell’esecuzione dell’innesto.
La percentuale di attecchimento è ritenuta soddisfacente; tuttavia,
devono essere migliorate le condizioni di crescita in vitro del
bionte per ottenere un maggior numero di piantine microinnestate.
Parole chiave: Microinnesto della vite, Risanamento della vite.
In vitro micrografting of grapevine
In vitro micrografting of grapevine has been set up. The best
culture medium to obtain rootstock seedlings has been found. Yet, the techniques
for the apex isolation and graft esecution have been defined. The percentage
of the survived grafts is considered satisfactory, whereas the growing
conditions of the grafted plantlets need to be improved.
Key words: Micrografting of grapevine, Virus-free grapevine.
ANGELO STARRANTINO
Istituto Sperimentale per l’Agrumicoltura Corso Savoia,
190, 95024 Acireale.
Si descrive la tecnica del microinnesto che viene soprattutto impiegata
per il risanamento degli agrumi dalle malattie da virus e virus-simili.
Tale tecnica consiste nell’innestare piccoli apici vegetativi (0,1-0,3
mm) su giovani semenzali coltivati in vitro previamente capitozzati,
oppure, nel caso in cui si applica il microinnesto laterale, la porzione
apicale del portinnesto viene eliminata solo dopo il germogliamento dell’apice
microinnestato. Gli apici vengono inseriti sulla superficie ottenuta mediante
un’incisione a "T" rovesciata, effettuata nella parte apicale del semenzale
capitozzato oppure lateralmente. La percentuale di attecchimento varia
dal 40%, col microinnesto apicale, al 63%, col microinnesto laterale, ma
può notevolmente essere incrementata mediante l’immersione degli
apici e dei portinnesti in una soluzione con 0,5 ppm di 6-BAP.
Parole chiave: Microinnesto degli agrumi.
In vitro micrografting of citrus
This paper refers to technique of micrografting that is commonly applied
to the recovery of citrus clones from virus and virus-like diseases. It
consists of shoot-tip grafting of very small shoot apices (0,1-0,3 mm)
onto decapitated epicotyl seedling rootstocks cultured in vitro.
The apical portion of rootstock in lateral micrografting is decapitated
after the sprouting of the grafted apex. The apex is put onto rootstock
surface, obtained by an inverted "T" incision done on the top of decapitated
seedling or laterally. The sprouting percentage is about 40% for apical
grafting and 63% for lateral one. The percent-age rate may be increased
by dipping the apex and the seeding in a solution of 6-BAP at 0.5 ppm.
Key Words: Micrografting of citrus.