PAOLA BONFANTE
Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università
e Centro di Studio sulla Micologia del Terreno del CNR, Viale Mattioli,
25, I-10125 Torino
Il successo ecologico delle micorrize, associazioni simbiotiche tra
funghi del suolo e radici delle piante, è generalmente giustificato
dal miglioramento della nutrizione minerale dell’ospite e dal completamento
del ciclo vitale del fungo. I meccanismi che a livello cellulare e molecolare
portano allo stabilirsi della micorrizia hanno tuttavia molti punti di
contatto con quelli che controllano l’instaurarsi delle interazioni tra
piante e funghi patogeni di tipo biotrofico. L’analisi di alcuni eventi
(contatto tra i due organismi, regolazione della superficie cellulare,
sviluppo di aree di contatto per aumentare gli scambi trofici, modificazione
dell’espressione proteica) dimostra la presenza di strategie comuni operanti
soprattutto durante il processo infettivo realizzato dai funghi micorrizici
vescicolo arbuscolari e da alcuni funghi patogeni obbligati.
Parole chiave: Micorrize, Funghi simbionti, Funghi patogeni,
Processo infettivo, Superficie cellulare, Meccanismi di difesa.
Mycorrhizal symbiosis and plant-pathogen interactions: similarities and differences
Mycorrhizae are mutualistic symbiotic associations established between
the roots af about 90% of the land plants and a great number of soil fungi.
The ecological success of mycorrhizae is usually explained on the basis
of the improved mineral nutrition of the plant and on the completion of
the fungal cycle. Many cellular and molecular events leading to the establishment
of mycorrhizal associations can be paralleled by similar and already well
known mechanisms present in plant-fungal pathogen interactions. The analysis
of the following events: contact between partners, changes of the cell
surface, development of interfacial compartments in order to increase the
exchange areas, modification in protein expression, suggests the presence
of a common background during the infection process. Similarities are particularly
evident between vesicular arbuscular mycorrhizal fungi and plant-biotrophic
fungi.
Key words: Mycorrhizae, Symbiotic fungi, Pathogenic fungi, Infection
process, Cell surface, Defence mechanisms.
GIOVANNI GRANATA and VIRGILIO GRIMALDI
Istituto di Patologia Vegetale, Università di
Catania , Via Valdisavoia, 5, I-95123 Catania, Italy
An electron microscopy investigation was carried out with petioles and
leaf veins of grapevine plants showing symptoms of epidemic yellow in Sicily.
Samples of ‘Inzolia’ (a local cv.) and ‘Chardonnay’ (introduced in Sicily
from northern Italy) were collected during field surveys in 1987 and 1988.
Mycoplasma-like organisms were observed in ultrathin sections through phloem
sieve tubes of petioles and leaf veins of both the cultivars. These results
support the mycoplasma-like etiology of "epidemic yellow", a disease resembling
the "flavescence dorée" of grapevines.
Key words: Electron microscope, Mycoplasma organisms, Grapevine
Micoplasmi osservati al microscopio elettronico in viti affette da giallume epidemico
È stata condotta una ricerca al microscopio elettronico al fine
di scoprire dei Micoplasmi (MLO) probabili agenti patogeni di un giallume
epidemico della vite simile alla "flavescenza dorata". I campioni in esame
sono stati collezionati durante le osservazioni di campo, effettuate nel
1987 e 1988, sulla cultivar locale ‘Inzolia’ e sulla cultivar ‘Chardonnay’
introdotta in Sicilia dal nord Italia. Le osservazioni di sezioni ultrasottili,
ottenute da piccioli e nervature di foglie di entrambe le cultivar, hanno
evidenziato all'interno dei tubi floematici la presenza di micoplasmi.
La scoperta di micoplasmi nelle foglie di viti con giallume ci viene in
sostegno nel ritenere che la malattia osservata in Sicilia sulle cultivar
Inzolia e Chardonnay è da assimilare alla "flavescenza dorata della
vite".
Parole chiave: Microscopio elettronico, Micoplasmi, Vite
MARCO SCORTICHINI and FLAVIA GRAZIA TROPIANO
Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Via
C.G. Bertero, 22, I-00156 Roma, Italy
This note reports an unusual outbreak of a bacterial disease on black
zucchini squash cultivated in plastic house near Latina (central Italy).
The biochemical, nutritional and pathogenicity tests carried out on isolates
from infected leaves have shown that the disease is induced by Pseudomonas
syringae pv. lachrymans.
Key words: Pseudomonas syringae pv. lachrymans,
Black zucchini squash.
Presenza di Pseudomonas syringae pv. lachrymans su zucchino
Viene segnalata una malattia batterica dello zucchino coltivato in serra
nei pressi di Latina. I saggi biochimici, nutrizionali e le prove di patogenicità
eseguite sugli isolati dalle foglie infette hanno consentito di accertare
che la malattia in esame è causata da Pseudomonas syringae
pv. lachrymans.
Parole chiave: Pseudomonas syringae pv. lachrymans,
Zucchino
MARINA BARBA1, LUCA RICCIONI1 and APOSTOLO AVGELIS2
1Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale,
Via C.G. Bertero, 22, I-00156 Roma, Italia
2Plant Protection Institute, 71110 Heraklion,
Greece
Epirus cherry virus (EpCV) is a new virus composed of particles of a
width of 18 nm and of three discrete lenghts with modes of 26, 34 and 43
nm. It sediments as three viral components in sucrose and cesium sulphate
gradients, whereas it undergoes dissociation in cesium chloride gradient.
The particles contain a single strand RNA of three sizes, their estimated
molecular weight of 0.78, 0.34 and 0.31 x 106, and one coat
protein with an estimated molecular weight of 21.4 x 103. The
morphology, genome and coat protein composition strengthen the earlier
suggestion that EpCV is the second virus to be described belonging to the
new virus group for which the name Ourmiavirus has been recently proposed.
Key words: Epirus cherry virus, Ourmiavirus group, Viral RNA,
Coat protein.
Ulteriore caratterizzazione di Epirus Cherry Virus
Epirus cherry virus (EpCV) è un nuovo virus costituito da particelle
virali di 18 nm di spessore e tre classi di lunghezza (26, 34 e 43 nm),
rappresentate in percentuale differente. Il virus sedimenta in tre bande
in gradienti di saccarosio e solfato di cesio, mentre si dissocia in gradienti
di cloruro di cesio. Il genoma è costituito da tre catene di RNA
a singola elica il cui peso molecolare è di 0,78, 0,34 e 0,31 x
106. Possiede un’unica proteina di rivestimento del peso molecolare
di 21,4 x 103. Le proprietà morfologiche e chimiche del
virus confermano l’appartenenza di EpCV al gruppo Ourmiavirus recentemente
proposto.
Parole chiave: Epirus cherry virus, Gruppo Ourmiavirus, RNA
virale, Proteina di rivestimento.
CHRISTIAN GROSCLAUDE et CORINNE ROMITI
Station de Pathologie Végétale, INRA, F-84143
- Montfavet, France
Massaria platani et son anamorphe Macrodiplodiopsis desmazieri
sont signalés en Provence. Ce champignon s’attaque aux jeunes rameaux
des platanes, mais peut s’étendre aux organes qui les portent et
provoquer ainsi le dépérissement total ou partiel de jeunes
arbres. Le pouvoir pathogène du champignon est discuté ainsi
que le rôle d‘un déficit hydrique qui favoriserait son installation.
Mots-clés: Platane, Platanus acerifolia, Massaria
platani, Macrodiplodiopsis desmazieri, élagage naturel,
Déficit hydrique.
Osservazioni su Massaria platani parassita del platano in Provenza
È segnalata in Provenza Massaria platani (con la sua forma
picnidica Macrodiplodiopsis desmazieri) associata a un deperimento
di giovani platani. Il fungo si insedia generalmente sui rami di ordine
inferiore ma l‘infezione può estendersi anche alle branche principali
e causare, conseguentemente, un deperimento parziale o totale delle piante
attaccate. È discussa, inoltre, la patogenicità del parassita
e viene ipotizzato l’intervento di un deficit idrico come fattore predisponente
all’infezione.
Parole chiave: Platano, Platanus acerifolia, Massaria
platani, Macrodiplodiopsis desmazieri, Deficit idrico.